Capitolo Tredicesimo
Giovedì 17 Gennaio, 19.56
Appena torno a casa vado in cucina ad appoggiare la spesa sul tavoloche mi sembra un po’ troppo sgombro e penso “ma avevo lasciato così io?”. Mi giro e l’ambiente è ‘un bo cambiato. E’ tutto pulito, deve essere passata la donna delle pulizie lol, se lo sapevo mettevo un minimo d’ordine (almeno le mutande e il tabbacco per terra, avrò fatto la figura del voncione e pensadoci bene non posso proprio negarlo). Pensavo di fare le pulizie nel fine settimana invece smess.
La spesa ha riservato alcune lollate, primo i cereali della scimmietta -non standard- con la sopresa che a breve monterò Secondo, ho preso tutto il necessario per fare la carbonara; pepe, uova e pancetta. Uscito dal supermercato dopo 5 metri ho realizzato di aver dimenticato una cosa: gli spaghetti. ‘furbazzo. Ho comprato anche il vino. Il vino riserva sempre lollate: I colleghi comprano vino italiano e dicono che non è male (forse in italia non lo bevono?). Io ho preso il vino della renania che almeno è tipico. L’altra sera un collega siculo dice ad uno abruzzese “ho comprato un vino abruzzese, si chiama aliante (nome di fantasia che più mi ricorda il nome reale)” e lui “ma che cazzo di vino a comprato”. Quindi un vino tipico italiano di cui vantarsene diciamo. Io lascerò un feedback sul mio bianco della cantina Falkental che data la sua natura alcolica e la mia conoscenza dei vini, sarà sicuramente positivo. Se consideriamo lo studio fatto da lifehacker.it sulla bontà del vino e sul culo della loro bottiglia, ho tra le mani un buon vino. 8 ripetizioni di “vino”. non male.
Grauer Burgunder
Qualitatswein
Trocken
Rheinhessen
La scimmietta Coco è pronta al lancio, riuscirà a salvare i suoi amici superando gli scogli morali che comporta la ricerca del latte cioccolatoso?
Missione fallita. Guarda il video (addirittura…). Condoglianze alla famiglia di fratel Ippopotamo e del cugino Tigre Dei Frosties
22.08
Dopo avere assaporato in abbondanza il vino della renania, Volevo fare una recensione “stile gusto” e la farò.
Al naso il sentore è quello del patchouli unito a una lieve nota di fiori d’arancio e bucce d’albicocca acerba: alla bocca il sapore pare fragile, volatile, ma comunque con un buon corpo e rotondità con fragranza di uva passa. Il retrogusto è quello della pellicina rossa delle spagnolette.
La recensione reale senza minchiate è: al naso sa di vino bianco, al gusto pure; leggermente asprino. Mi sta facendo.
Il vero problema non sono gli aggettivi stile enologo riportati sopra, inventati di sana pianta, quanto il fatto che per un momento ho sentito veramente il sapore della buccia delle spagnolette -_-. Per il resto non so nemmeno che forma abbia un patchouli nè saprei classificarlo in un qualsiasi regno: funghi monere protisti animali piante o random? Aperto il sondaggio.