A Dusseldorf Tale - Occhio al confine

Capitolo Quattordicesimo

Sabato 19 Gennaio, 22:35

Non ho un granchè da scrivere… ieri sera ho ricevuto l’ennesimo pacco dai colleghi e ho randomizzato da solo un po’ per l’altstadt. Volevo entrare in qualche locale ma da solo mi smette; quelli in cui la gente mi sembra si diverta di più sono quelli in cui va la gente intorno ai 45 anni. A quell’età sembra si vada per locali da soli, uomini e donne, per trovare compagnia (aka scopare). Da solo non saprei proprio cosa fare, se avessi una connessione a casa probabilmente cercherei "donna, dusseldorf" e cercherei random "compagnia" per uscire. Partire da solo in avanscoprta proprio non mi riesce.
Oggi sono andato in stazione centrale dei treni hauptabhnof per informarmi sulla gita di domani. Se tutto procede secondo i piani domattina dovrei prendere il treno per Kaldenkirchen, una cittadina a ovest di Duss a circa un’ora da qui. Da lì dovrei entrare in Olanda a piedi, che è circa a 1-2 km (non me ne preoccupo ormai sono un camminatore avrò fatto 20 km in due giorni) dalla mia fermata e da lì si prospettano ampie. Vicino al confine c’è una cittadina che si chiama Vollen, o qualcosa del genere. Ho letto che in questo posto si era creato un gran traffico di fattoni tedeschi e il sindaco ha avuto l’idea di spostare i 7-8 coffee shop presenti in città direttamente a poco dopo il confine tedesco in modo tale da facilitare i controlli ed evitare che i suoi tranquilli cittadini si ritrovassero circondati da cannaoli, w lui.

I confini di norma generano lollate; mi viene in mente qualche episodio.
Il primo in svizzera con ganner e balù. Siamo andati per prendere le papere impagliate alle poste di Lugano per conto del padre di ganner. Al confine ci fermano e fanno salire il ’simpatico pastore tedesco in macchine che fiuta qualcosa. Ci portano nello stanzino e ci fanno svuotare tutto, dalla sim del cellulare alla suola delle scarpe passando per le carie dei denti. Non avevamo niente quindi ci lasciano andare, inconsapevoli dello spaccio di animali impagliati e piume che avremmo compiuto di lì a poco.
Il secondo è il confine straw repubblica ceca germania, vissuto qualche estate fa con mio padre. Dentro la germania tutto regolare, ma appena passato il confine OTTOMILA BANCARELLE DI CINESI a vendere qualsiasi tipo di mercanzia taroccata: principalmente sigarette, zaini eastpack, spade, nuntachaku e altre minchiate. Io ho comprato uno zippo mentre mio padre una stecca di marlboro rosse: le sigarette facevano cagare e il mio zippo pure, proprio qualità cinese. In questa parte di confine c’erano anche delle gran mignotte.
Il terzo è stata l’estate scorsa sul pullman del montenegro (lo so, l’ho gia detto qualche episodio fa, ma questa volta si parla di andata e l’aria condizionata c’era) quando noi tre italiani volevamo passare il confine con la carta di identità: tutti avevano il passaporto e pensavano "ma dove volete andare con solo la CI, italiani del cazzo". Alla fine ce la abbiamo fatta anche se stavamo perdendo le speranze. Al confine è salito il doganiere a timbrare il passaporto dei nostri compari, arrivato da noi vede le carte di identità e ci dice con il dito "voi no". NO COSA? Ci prende le CI senza dirci nulla e finisce il giro, sparisce. Quando ha controllato tutti torna e ci ruba i documenti, e se ne va. Ormai il pensiero era "bon smess, ora rimaniamo come in "the terminal" confinati tra il confine montenegrino e quello croato". Dopo una decina di minuti il controllore torna e oltre ai documenti ci da dei cartoncini che valevano da visto, w lui.

Mi viene in mente, oltre al fatto che ho detto "non ho un granchè da scrivere", che il report su quelle vacanze bratislava-dubrovnik-montenegro era venuto davvero bene. Poi impazzing ha smesso mentre lo postavo, io non avevo backup quindi è andato tutto perduto. Mi ricordo però che una delle parti venute meglio era quella intitolata…

Ci tengo a sottolineare la suspance che sono riuscito a creare con i puntini di sospensione nel finale. Riuscite a resistere fino a domani?

8 Responses to “A Dusseldorf Tale - Occhio al confine”

  1. SikShady Says:

    Volevo entrare in qualche locale ma da solo mi smette; <- tandera!
    Siamo andati per prendere le papere impagliate alle poste di Lugano per conto del padre di ganner.<– EH?

    ps ho finito di leggere ora tutti i tuoi articoli di fila (con solo pausa cucina) delle ultime 2 settimane tipo, ho vinto qlcsa?

  2. samvise Says:

    lol sik, ho l’rss dei commenti e me ne sn appena arrivati tipo 15 nuovi tuoi.
    credo che tu abbia stabilito un record difficilmente battibile.

  3. Colo Says:

    w sik che aveva gli arretrati e si è letto tutti i report, tvb

    Siamo andati per prendere le papere impagliate alle poste di Lugano per conto del padre di ganner <– confermo quello che ho detto lol. se vuoi un report compleato chiedi a gunner di fartelo :D (auguri)

  4. djohn Says:

    http://impazzing.altervista.org/2006/06/22/avventura-svizzera/
    utilizzare la funzione cerca, no eh?
    questi niubbi…

  5. samvise Says:

    :lol:

  6. Colo Says:

    quindi w me che non mi ricordo neanche quello che scrivo?

  7. samvise Says:

    lol colo il tuo report è in pausa o l’hai smesso per sempre?

  8. Colo Says:

    mi dimentico di postarlo LOL

    tra l’altro lunedi lavoro a milano ma xs prima di partire da duss ho pensato “ok il portatile a casa non mi serve, lo lascio qua”

    furbazzo?

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