Capitolo Ventisettesimo
23 Febbraio, 22:30.
Oggi sono stato a Colonia, che è vicinissimo a qui, nemmeno mezz’ora di treno. L’idea era di andare ad Aquisgrana ma il primo treno in arrivo era per Colonia e sono andato lì tanto prima o poi ci sarei dovuto andare. Mi ha un po’ deluso, forse non sono andato nei posti giusti, comunque una citta piuttosto moderna, 8000 vie di negozi, neinte di che. La cosa tipica è la cattedrale, da sotto è davveto imponente, altissima. Però mi da l’idea di sporco, è molto scura quasi nera come se le avessero dato fuoco 4 giorni fa. Forse sono i marmi del duomo di Milano che sono troppo pregiati e fanno sfigurare qualsiasi chiesa al confronto. All’interno non si vedeva granchè, non si poteva entrare oltre le panche della chiesa per "l’ufficio divino" che non ho idea di cosa sia. Sono salito in cima alla cattedrale, con una scala a chiocciola 8000. E’ stremante, i gradini non finiscono più. Arrivati quasi in cima si possono vedere le campane, ma è una cosa piuttosto inutile. Salendo ancora più in alto mi aspettavo di trovare un minimo bi balaustra per vedere il panorama, dato che ero salito per quello. Invece si rimane in mezzo alle guglie, a guardare attraverso feritoie, con grate. Lo scenario di Colonia a parte il solito Reno che è stupendo (a me piacciono i fiumi xs) è composto da case di architettura standard-smesso con e pochissimi palazzoni nessuno degno di nota, almeno da quello che ho visto. Dusseldorf è indubbiamente più bella.
Prima di iniziare la discesa ho deciso di contare i gradini, è lol che quando scendi e tu stai contanto "quattrocentouno, quattrocento due" vedi la gente di fianco a te che sale. Ti viene voglia di dire "lascia stare finchè sei in tempo, sei solo all’inizio". Soprattutto la madre che praticamente spingeva su il bambino mi faceva tristezza. I giapponesi sembravano soffrire più degli altri. Con l’ultimo gradino ho contato il 504. Avrei dato uno scarto di 10 gradini, dato che mi è sembrato almeno 6 volte di aver perso il conto, invece l’insegna al piano terra diceva 509 scalini quindi ci sono andato molto vicino. Ho fatto un giro al Saturn locale XS dato che le vie della città non mi piacevano. Qua in germania i CD hanno un prezzo più onesto, le nuove uscite stanno sui 15€ mentre quelle passate sotto i 10. Nel caso che a qualcuno ne fregasse qualcosa, sono tornato a casa con un disco uscito da pochissimo nel 2008, di un gruppo nuovo di cui ho visto solo un video su YouTube ma che mi aveva colpito. Per la prima volta ho comprato un album a scatola chiusa, l’ho ascoltato ma qua una cassa non mi va più e devo aspettare sett prossima per ascoltarlo in maniera decente. Si tratta di War Without End, dei WarbringerDopo 4-5 ascolti in macchina, devo dire che è un ottimo thrash \m/. Inoltre a 9€ ho preso un classico, "the legacy", debut album dei TestamentO, per andare sul sicuro. Davvero tanta roba interessante a buon prezzo, ed ero in un centro commerciale, non in un negozietto metal underground -_-
Per le strade c’erano alcuni artisti: un madonnaro, uno che suonava quello strumento tubolare autraliano lunghissimo che produce suono psichedelico (davvero bravo), il sarcofago di tutankamon, un clown che faceva i palloncini, uno che vendeva le caldarroste (marronen) e un altro che faceva giochi di magia e cabaret vario, che aveva un seguito di circa 50 persone. Quando vedo questi artisti penso sempre che se uno sta suonando/facendo random ma nessuno lo guarda, nessuno si fermera mai a dare soldi. Come iniziano a fermarsi 2-3 persone, si crea una cosa incredibile.
Per questo, io escogiterei una lollata che è anche un esperimento sociale di altissimo valore.
Uno con una faccia da attore (mi viene in mente Ganner) e che riesca a stare serio (uhm), deve andare in piazza duomo e mettersi tipo in corso Vittorio Emanuele, non tanto lontano dalla finta statua di Tutankamon. Deve arrivare portando a spalletta una sedia pieghevole.
Deve aprirla, e sedersi.
Prendere un libro e iniziare a leggere per i cazzi suoi, diciamo per un paio di minuti.
Intanto arrivano i complici che sono: gruppo di 3 amici tipo noi. Coppia di fidanzatini (tander e tipa). Uomo sui trenta con cane. Mamma con passeggino con bambina bionda con palloncino Dalmata e due immigrati pescati a caso. il tutto è per rendere più credibile.
A questo punto con 10 persone miscellanee, inizierà a crearsi una discreta marmaglia. Qualcuno chiederà "ma cosa sta facendo?" e i complici risponderanno "SSSSSSHHHH. Ha detto di essere un artista, vediamo che succede".
A questo punto l’attore infilerà con cura il segnalibro e chiuderà il libro.
L’emozione sale
La gente si aspetta qualcosa di sconvolgente, imprevedibile.
Il nostro attore fruga in tasca, ma non trova nulla. Cambia altre due tasche esagitato, cercando. Tira fuori un pacchetto di sigarette (la cui marca finanzierà l’operazione e non ringrazieremo con tanta pubblicità occulta) e se ne accende una.
Fuma in tutta tranquillità guardando la gente di fronte a lui senza alcun tipo di espressione, come se stesse facendo la cosa più normale del mondo, come se stesse fumando da solo sul balcone guardando le macchine che passano.
A metà sigaretta, la butta per terra e la spegne col piede.
Sbuffa.
Si alza, chiude la sedia.
Se ne va. La sceneggiatura prevede che la direzione presa sarà quella del sole in modo da creare un effetto film -eroe che se ne va-
Uno dei complici inizia con un timido battito di mani, gli altri si uniscono piano piano, alcuni di loro hanno quasi le lacrime agli occhi.
Secondo previsioni tutta piazza duomo applaudirà ed andrà in visibilio lanciando in aria cappelli come nei cartoni animati di Speedy Gonzales.
i Due immigrati avranno provveduto a rubare i portafogli a tutti i presenti, distratti dallo smessume.