Archive for Luglio, 2008

Gestione immagini in wordpress con FCKEditor

Luglio 21st, 2008 by samvise

Piccola guida for dummies per inserire le immagini in Wordpress 2.0 utilizzando il plugin FCKEditor che, purtroppo, litiga con la gestione delle immagini nativa di wordpress. Nessuna pretesa di esaustività o verità assoluta.

Metodo A - Caricamento dei file sul server di Wordpress (Altervista)

1) Caricare i files

 2)  Identificare la posizione dell’immagine caricata. Fare click destro sulla miniatura dell’immagine caricata e visualizzare le proprietà.

3) Selezionare e copiare l’indirizzo dell’immagine. NB: in questo momento state copiando l’indirizzo della MINIATURA dell’immagine stessa, miniatura che in particolare vedete proprio nell’editor.

4) Posizionarsi nel testo e attivare il menu per gestire le immagini

5) Inserire alla voce URL l’indirizzo dell’immagine prima copiato. NB: in questo momento state inserendo una miniatura, se volete inserire le immagini originali basta cancellare dall’url i caratteri .miniatura . In questo caso, se l’immagine è grande, è necessario ridimensionarla usando l’apposito box. Meglio non superare i 400-450 pixel in larghezza. Infine cliccare OK

6)  Due esempi: la prima è la miniatura, la seconda è l’immagine originale ridimensionata a circa 200 pixel.

7) Colllegare la miniatura (o l’immagine ridimensionata) all’immagine originale. Bisogna selezionare l’immagine, aggiungere un collegamento e selezionare come url l’indirizzo dell’immagine originale…quindi in questo caso SICURAMENTE togliendo i caratteri dell’url riferiti alla miniatura. Infine cliccare su OK.

Garantisco che una volta capita la logica è più difficle da spiegare che da fare, ci si mette forse 30 secondi.

 

Metodo B - utilizzo di Imageshack

1) Caricare l’immagine su imageshack

2) Nell’editor attivare temporaneamente la modalità con codice a vista

3) Incollare nel box del testo il codice di Imageshack del tipo Thumbnail for Websites

4) Disattivare il codice a vista

 

FAQ

1. Meglio il metodo A o il B?

Quello che preferisci, il metodo 2 è però "obbligatorio" se devi caricare immagini molto pesanti per non consumare troppo spazio su altervista, come già detto qui

2. Non c’è niente di più semplice di A o B?

Può darsi, se qualcuno lo sa editi pure.

3. Perchè hai caricato 8000 immagini su altervista e non hai usato imageshack?

Perchè erano gif da tipo 10 kb l’una.

Spammo ad alta quota

Luglio 20th, 2008 by pasqualino

Sarà stata la mancanza di ossigeno, sarà stata la cronica mancanza di post nuovi su impazzing,sta di fatto che ho deciso essere cosa buona e giusta spammare un poco il nostro randume sul libro del rifugio Gnifetti sul Monte Rosa a 3647 m. Per chi non lo sapesse (cioè tutti), in ogni rifugio c’è un libro su cui ogni alpinista scrive la destinazione della sua salita in modo che il gestore possa sapere dove indirizare degli eventuali soccorsi, ho deciso che era quello il posto giusto per spammare. Ecco le foto che testimoniano questa mia grande impresa.

Cissi

chi vuole un n78?

Luglio 15th, 2008 by SikShady

Peccato che l’hanno sistemato subito:

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Impazzing X2

Luglio 5th, 2008 by samvise

[Comunicazione di servizio]

Comunico ufficialmente che Altervista ha provveduto, per festeggiare qualche random evento, a raddoppiare lo spazio posseduto dai siti. Questo significa che sono al momento presenti nuovi 100 MB di spazio da riempire di random.

Una piccola nota/consiglio: i "primi" 100 mega tempo fa sono finiti relativamente molto velocemente in quanto sono state caricate in massa foto ad alta risoluzione. E’ stato quindi necessario passare ad hostare le foto stesse su random servizi (imageshack, flickr e chi più ne ha più ne metta) anche nei successivi casi di file molto piccoli.

Vi pregherei quindi, se possible, di evitare che questo accada di nuovo. In partcolare l’ideale sarebbe che il nuovo spazio serva in casi del tipo "ho un paio di foto fatte col telefonino e non ho voglia di usare 8000 siti diversi per postarle" o casi simili. Nel caso vogliate inserire qualcosa di pesante (tipo 15 foto da 2MB l’una dele vacanze) vi chiederei di continuare ad usare servizi esterni. Naturalmente, e considerando che il sito è mulitgestito, è solo un consiglio.

w.

A Dusseldorf Tale - Ma i cessi all’estero si pagano?

Luglio 4th, 2008 by Colo

Capitolo Trenta e due

Martedì 6 maggio, 20.06

Se la mia memoria non inganna (la parte di cervello usata alle elementari credo sia stata per la maggior parte aggiornata, sovrascritta, o bruciata) ieri ricorreva l’anniversario della morte di Napoleone e vorrei ricordarlo con una riga di silenzio.

La mia bici, che in definitiva ora si chiama Noemi, è ancora rotta, però si è avvicinata a casa. L’abbiamo portata qua per montare la catena nuova. Le catene le vendono aperte. Poi tu la metti sulla bici, la chiudi, e aggiusti la distanza della ruota per tirare la catena. Noi non riuscivamo a chiuderla dato che l’unico attrezzo in nostro possesso è una chiave inglese. Allora la abbiamo chiusa martellandola a terra. Una volta chiusa, abbiamo cercato come metterla su, e in definitiva, non c’è modo. Anche smontando virtualmente ogni pezzo della bici, rimangono sempre dei ferri saldati che non ti permettono di far passare la catena nella maniera corretta. E’ così su tutte le bici o è la mia proprio scrausa? mi fa sentire meglio pensare che questo espediente sia stato fatto per
1) vendere un’altra catena nuova/pagare qualcuno che te la apra e te la monti
2) evitare di trovarsi la catena totalmente per terra quando “cade”.

Il concerto di sabato è stato davvero w, sono andato con un tedesco conosciuto sul forum del gruppo. Con lui andrò anche questo venerdì ad festival di 3 giorni, il “rock hard festival”, a cui vado non tanto per i gruppi ma per le lollate che spero genererà. Per l’occasione mi sono portato tutto (il minimo) necessario per il campeggio, tra cui mitica la tenda che ha avuto l’onore di ospitare Masi, forse quando ancora era un civile, ma non ne sono sicuroPensandoci bene mi sembra che fossero le ferie del suo primo anno. Quindi oltre alla classica valigiona da 17kg, avevo anche un ingombrante zaino da montagna old school con l’intelaiatura di metallo che ho dovuto spedire come bagaglio speciale e che non mi sarei mai aspettato di ritrovare all’arrivo a Dusseldorf. Presentandomi con due bagagli assurdi, pensavo di generare gran sollazzo tra i colleghi, invece ho trovato troppa serietà “ah vai a un festival?” e smess. Speriamo che un po’ mi sparlino dietro e che venga visto un po’ come “il pirla che prende un giorno di ferie per accamparsi vicino al luogo di lavoro”.
I bagni all’estero bisogna pagarli?
Rispondendo a questa domanda spero di togliere la curiosità di alcuni di voi, ma soprattutto di ricevere tante visite da quelli che praticano l’autofellazzio nei bagni pubblici. La risposta? Il metallaro tedesco, dice “nì”. In Italia è difficile dover pagare per pisciare, capita solo in alcune stazioni e negli autogrill: non essendo parte della cultura italiana, in genere ce se ne si frega e non si paga, che è una cosa piuttosto italiana. Qua in germania c’è la donna/uomo negro in praticamente ogni toilette con un piattino a ricevere i soldi, e ne prende pure parecchi. La regola è che se vai in un posto tipo stazione o cesso pubblico bisogna pagare, mentre se sei in un locale no. Questo perchè se sei in un locale bevi, quindi è normale che poi si usufruiscta di certi servizi. Leggende narrano che questa regola non sia valida solamente in un pub dell’alt stadt e che ce ne si accorga quando, non avendo pagato, il guardiano del cesso vi rincorerrà con una scopa, insultandovi.
Fine prima parte