A Dusseldorf Tale - Ma i cessi all’estero si pagano?

Capitolo Trenta e due

Martedì 6 maggio, 20.06

Se la mia memoria non inganna (la parte di cervello usata alle elementari credo sia stata per la maggior parte aggiornata, sovrascritta, o bruciata) ieri ricorreva l’anniversario della morte di Napoleone e vorrei ricordarlo con una riga di silenzio.

La mia bici, che in definitiva ora si chiama Noemi, è ancora rotta, però si è avvicinata a casa. L’abbiamo portata qua per montare la catena nuova. Le catene le vendono aperte. Poi tu la metti sulla bici, la chiudi, e aggiusti la distanza della ruota per tirare la catena. Noi non riuscivamo a chiuderla dato che l’unico attrezzo in nostro possesso è una chiave inglese. Allora la abbiamo chiusa martellandola a terra. Una volta chiusa, abbiamo cercato come metterla su, e in definitiva, non c’è modo. Anche smontando virtualmente ogni pezzo della bici, rimangono sempre dei ferri saldati che non ti permettono di far passare la catena nella maniera corretta. E’ così su tutte le bici o è la mia proprio scrausa? mi fa sentire meglio pensare che questo espediente sia stato fatto per
1) vendere un’altra catena nuova/pagare qualcuno che te la apra e te la monti
2) evitare di trovarsi la catena totalmente per terra quando “cade”.

Il concerto di sabato è stato davvero w, sono andato con un tedesco conosciuto sul forum del gruppo. Con lui andrò anche questo venerdì ad festival di 3 giorni, il “rock hard festival”, a cui vado non tanto per i gruppi ma per le lollate che spero genererà. Per l’occasione mi sono portato tutto (il minimo) necessario per il campeggio, tra cui mitica la tenda che ha avuto l’onore di ospitare Masi, forse quando ancora era un civile, ma non ne sono sicuroPensandoci bene mi sembra che fossero le ferie del suo primo anno. Quindi oltre alla classica valigiona da 17kg, avevo anche un ingombrante zaino da montagna old school con l’intelaiatura di metallo che ho dovuto spedire come bagaglio speciale e che non mi sarei mai aspettato di ritrovare all’arrivo a Dusseldorf. Presentandomi con due bagagli assurdi, pensavo di generare gran sollazzo tra i colleghi, invece ho trovato troppa serietà “ah vai a un festival?” e smess. Speriamo che un po’ mi sparlino dietro e che venga visto un po’ come “il pirla che prende un giorno di ferie per accamparsi vicino al luogo di lavoro”.
I bagni all’estero bisogna pagarli?
Rispondendo a questa domanda spero di togliere la curiosità di alcuni di voi, ma soprattutto di ricevere tante visite da quelli che praticano l’autofellazzio nei bagni pubblici. La risposta? Il metallaro tedesco, dice “nì”. In Italia è difficile dover pagare per pisciare, capita solo in alcune stazioni e negli autogrill: non essendo parte della cultura italiana, in genere ce se ne si frega e non si paga, che è una cosa piuttosto italiana. Qua in germania c’è la donna/uomo negro in praticamente ogni toilette con un piattino a ricevere i soldi, e ne prende pure parecchi. La regola è che se vai in un posto tipo stazione o cesso pubblico bisogna pagare, mentre se sei in un locale no. Questo perchè se sei in un locale bevi, quindi è normale che poi si usufruiscta di certi servizi. Leggende narrano che questa regola non sia valida solamente in un pub dell’alt stadt e che ce ne si accorga quando, non avendo pagato, il guardiano del cesso vi rincorerrà con una scopa, insultandovi.
Fine prima parte

4 Responses to “A Dusseldorf Tale - Ma i cessi all’estero si pagano?”

  1. SikShady Says:

    La mia bici, che in definitiva ora si chiama Noemi <— a caso? lol

    Rispondendo a questa domanda spero di togliere la curiosità di alcuni di voi, ma soprattutto di ricevere tante visite da quelli che praticano l’autofellazzio nei bagni pubblici.<— LOL

    La risposta? Il metallaro tedesco, dice “nì”. In Italia è difficile dover pagare per pisciare, capita solo in alcune stazioni e negli autogrill:<—anke a Venezia in giro, xs 1 €, bello?

  2. samvise Says:

    w
    “Speriamo che un po’ mi sparlino dietro”

  3. Mone Says:

    è sempre bella la fitta sassaiola dell’ingiuria

  4. pasqualino Says:

    Ma xs anche in tutti gli italici autogrill c’è il tizio/a che con il piattino raccatta l’EVENTUALE offerta per la pulizia del cesso.
    Asd rileggo ora ciò che hai scritto, ho notato che è la stessa cosa che ho scritto io, ma non voglio smettere un commento; quindi resterà come monito ai posteri.
    cissi

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