L’italia e i trattati
Bubu sfogliando wikipedia é incappato in questa simpatica informazione:
(si tratta del trattato che nel 1922 limitò le dimensioni delle flotte navali delle cinque nazioni firmatarie) link
in particolare nella terza sezione - effetti - notiamo come gli italiani si distinguono sempre dalla massa (leggettela in modo scorrevole per matenere alto il lolling, senza saltare righe
):
[…] In generale l’efficacia di una nave è legata alla velocità, corazzatura ed armamento. Il peso è rilevante alla lunghezza della nave, che permette velocità maggiori. Ogni nazione usò un approcciò differente per aggirare il trattato. Gli USA usarono caldaie migliori per ottenere velocità maggiori in navi più piccole. La Germania usò acciai ad alta resistenza per una corazzatura migliore ed un peso inferiore. La Gran Bretagna progettò navi a cui poteva aggiungere corazzatura dopo l’inizio di una guerra e nel caso del HMS Rodney e HMS Nelson usò “serbatoi di carburante” riempiti d’acqua come corazzatura. L’Italia semplicemente mentì sul tonnellagio delle sue navi. L’Impero giapponese si ritirò dal trattato nel 1936 e continuò il programma di costruzioni precedentemente iniziato, incluso il piazzare cannoni da 18,1 pollici (460 mm) sulla corazzata Yamato. […]
meglio?

Ottobre 31st, 2008 at 17:14
LOOOOOOOOOOOL
Novembre 1st, 2008 at 14:24
l’arte della abuso….